Uccellini: design e tendenza

Complice probabilmente il fenomeno Twitter che ha come simbolo un uccellino azzurro e che ha conquistato la rete, gli uccellini ora diventano specchi in acciaio inox lucidato Taylor Bird e Snijder Bird, disegnati dall’olandese Ed Annink per Driade, abbinati alla collezione per interni Flo realizzata da Patricia Urquiola, con sedie e sgabelli in stile etnico, ora vengono utilizzati per abbellire antiestetici cavi elettrici in vista, così difficili da nascondere.
Quest’ultima idea dal nome Wirebloom appartiene alla designer israeliana Laliv Shalev che dà simpatiche forme di uccelli colorati e foglioline verdi ai semplici anelli che fissano i fili elettrici alle pareti.
Anche la maison Chanel ha utilizzato uccelli particolari in occasione dell’ultima sfilata primavera-estate 2010 a Parigi: rondini per tatuaggi temporanei “Les Trompe-L’Oeil” disegnati a mano sul corpo delle modelle da Peter Philips e per collane e gioielli lanciati da Karl Lagerfeld.
I piccoli volatili hanno fatto capolino anche all’ultima edizione di ICFF, la più importante manifestazione di design contemporaneo americano di quest’anno, come decorazioni della cassettiera in compensato Trees Graphic Dresser di Iannone Design.
Ma se ci fosse un premio per l’idea più originale andrebbe sicuramente all’artista francese Céleste Boursier-Mougenot e alla sua installazione sonora alla London Barbican Art Gallery: chitarre e amplificatori inseriti in un ambiente artificiale emettono suoni e musica, sensibili al battito d’ali, al becco o alle zampe dei piccoli uccelli di passaggio.






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[...] anonime pareti bianche e non solo, con decorazioni grafiche colorate, originali e innovative, di design, uniche. Talvolta anche simpatiche e [...]
[...] The Birds of America, di cui restano 119 copie, è stato valutato tra i 5 e i 7 milioni di euro. Tra le illustrazioni più belle ci sono sicuramente il fenicottero rosso americano “American Flamingo” (1838), l’unica specie di pappagallo originaria degli Stati Uniti orientali “Carolina Parrot” (1827) e la specie di picchio dalle piume bianche e nere con la cresta rossa, estintasi nel 1940, ovvero, “Ivory-billed Woodpecker” (1829). Tra le altre sue opere ricordiamo “Ornithological Biographies” (1831-1839) e “Viviparous Quadrupeds of North America” (1845-1848). Se per Audubon gli uccelli erano una vera passione, per alcuni, ai giorni nostri, sono ancora fonte di ispirazione gli uccellini, tra design e tendenza. [...]