Photoshop sarà fino al 20% più veloce su Windows

Photoshop fino al 20% più veloce su Windows, con Microsoft e Adobe pronte a collaborare per rendere il servizio più interessante agli occhi dei clienti. Un’importante sinergia tecnologica tra Microsoft e Adobe ha recentemente ridefinito gli standard di efficienza di Photoshop su sistemi operativi Windows, segnando un passo avanti cruciale per l’intera industria della creazione digitale professionale.

Photoshop
Photoshop

Photoshop potrebbe evolvere e diventare del 20% più veloce su Windows

Nel panorama contemporaneo, dove le applicazioni basate sull’intelligenza artificiale generativa stanno trasformando radicalmente i flussi di lavoro, lo storico programma di fotoritocco mantiene saldamente la propria centralità nel comparto creativo. Proprio per consolidare questa leadership e rispondere alle necessità dei professionisti, si è reso indispensabile un intervento mirato sull’architettura software del programma, storicamente sviluppato in linguaggio C++. Gli ingegneri di Redmond, operando in stretta sintonia con i colleghi della casa di San Jose, hanno concentrato le proprie risorse sul compilatore Microsoft Visual C++, introducendo ottimizzazioni strutturali che hanno prodotto benefici tangibili sia sulle piattaforme tradizionali Windows x64, sia sui moderni dispositivi basati su architettura Arm.

L’aspetto più rilevante di questo progetto risiede nell’attenzione dedicata ai processi di lavoro quotidiani che, pur non essendo interamente delegati alle moderne unità di lavoro grafiche, gravano ancora in modo significativo sul processore centrale. Elementi critici legati alla latenza, come la fluidità dei tratti di disegno, la reattività dei pennelli digitali e la velocità di accesso ai file complessi, sono stati accelerati in modo sensibile. Attraverso l’attivazione iniziale di speciali modalità di compilazione orientate alle massime prestazioni ed esplorando metodologie avanzate di ottimizzazione guidata dal profilo d’uso, i tecnici hanno infine implementato una tecnologia di campionamento dinamico dei dati hardware provenienti direttamente dall’esperienza reale degli utenti.

Questo approccio innovativo ha consentito di superare le rigidità operative dei sistemi di profilazione tradizionali, che risultavano troppo gravosi per i ritmi di rilascio del software. L’integrazione di questi strumenti ha permesso ad Adobe di riscontrare incrementi velocistici notevoli, riducendo i tempi di attesa durante l’applicazione dei filtri e migliorando la gestione complessiva dei flussi grafici.

Come evidenziato dagli stessi specialisti dello sviluppo, una simile evoluzione non rappresenta semplicemente un traguardo numerico, ma si traduce in un’esperienza utente priva di attriti, fondamentale per garantire un ritmo lavorativo fluido e l’esecuzione immediata di modifiche iterative, elementi cardine attorno ai quali si sviluppa il successo dei moderni professionisti della creatività visiva. Staremo a vedere quali saranno i punti di forza di Photoshop nei prossimi mesi.

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.