Albero di Luce cangiante a Londra

di Marina Pellegrino Commenta

Brenta e Micalizzi intendono trasformare il loro progetto temporaneo in un vero e proprio lampadario fotovoltaico rendendo permanente l’effetto cangiante dei pannelli di OR2..

© Orproject

Un gigantesco lampadario fotovoltaico ha fatto da cornice all’Italian Cultural Institute in occasione del London Festival of Architecture conclusosi lo scorso 4 luglio.
In realtà, per il momento si tratta soltanto di un’installazione, dal nome OR2, in cui il protagonista è un albero che cambia colore: passa dal fucsia al rosa tenue per poi diventare bianco e grigio perla.

A realizzare la struttura di questo albero di luce è stato lo studio di due giovani architetti italiani, Orproject, di Francesco Brenta e Laura Micalizzi, che hanno lavorato insieme ad un altro professionista, Christoph Klemmt.
In occasione del Salone del Mobile del 2008 a Milano, Francesco Brenta e Laura Micalizzi avevano presentato il prototipo del progetto, OR, un albero blu, che altro non era che una singola superficie di rivestimento che reagiva alla luce dei raggi solari.



OR2 rappresenta l’evoluzione di quel disegno originario, al quale è stata aggiunta la particolarità di assumere toni cangianti anche grazie alla composizione della materia.
I due giovani architetti hanno spiegato come i segmenti poligonali della superficie rispondano ai raggi UV tracciando una sorta di mappa riguardo la posizione e l’intensità del sole. In presenza di quest’ultimo, i segmenti invadono lo spazio sottostante di diverse tonalità di colore mentre al contrario, in assenza di sole, risultano bianchi e azzurrognoli.
Brenta e Micalizzi intendono trasformare il loro progetto temporaneo in un vero e proprio lampadario fotovoltaico rendendo permanente l’effetto cangiante dei pannelli di OR2. Un sistema che di giorno possa filtrare la luce raccogliendola e di notte ridistribuirla.

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