Mimmo Jodice: Realtà e immaginazione al palaexpo di Roma

di Marina Pellegrino Commenta

Il Palazzo delle Esposizioni di Roma accoglie e dedica con orgoglio una mostra antologica a un maestro della fotografia, Mimmo Jodice...

Mimmo Jodice

Il Palazzo delle Esposizioni di Roma accoglie e dedica con orgoglio una mostra antologica a un maestro della fotografia, Mimmo Jodice, a detta di alcuni, il più grande fotografo dell’inquietudine.
In mostra, mezzo secolo di attività del fotografo di Napoli, circa 180 scatti artistici in bianco e nero, vera e propria poesia, realizzati tra il 1964 e il 2009 e quasi tutti stampati a mano dall’autore.

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Immagini celebri insieme ad altre inedite, paesaggi, piazze e vicoli in continua trasformazione, monumenti riscoperti grazie alla sua macchina fotografica e al suo sguardo sempre nuovo e distaccato.

Un lungo e seducente tour fotografico che racconta il nostro paese, che parte con le Sperimentazioni dei primi anni vissuti in un’intensa stagione di ricerca, per poi passare al momento dell’indagine sociale (emozionanti le immagini della Napoli del ’73 colpita dal colera), alla scomparsa dell’uomo dalla sua opera fino ad arrivare alle ultime stanze del Palaexpo con le produzioni più recenti del fotografo che oggi ha 75 anni.

Nella stanza “Natura”, un senso di inquietudine si infiltra tra i rami di alberi che sembrano spingersi inutilmente come nel tentativo di afferrare qualcosa o qualcuno o di soffocare un possibile sguardo sull’esterno. La stanza del “Mare” con cieli minacciosi oppure la stanza “Eden”, metafora della violenza quotidiana persuasiva e pervasiva, come dice lo stesso autore, ed infine la stanza “Mediterraneo”, dove si trovano alcune tra le immagini più note di Jodice. Qui i protagonisti sono frammenti di antiche tracce archeologiche esaltate dal suo sensibile sguardo.

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