Facciate variopinte nel cuore di Londra

di Marina Pellegrino 2

In base alla divisione degli spazi, al centro di tutta la struttura vi è un ampio cortile – con un grande albero alto 20 metri – di 2.000 metri quadrati che ospita le attività pubbliche..

st giles

Central St. Giles: ovvero, come trasformare un vecchio edificio in mattoni rossi, sede di uffici dei servizi segreti, in un complesso imponente e policromo di unità commerciali, ristoranti e appartamenti.
La struttura situata nel cuore di Londra tra Covent Garden e Bloomsbury, in un contesto di sicuro e forte impatto, è opera di Renzo Piano Building Workshop, in collaborazione con Fletcher Priest Architects, ai quali le società immobiliari Legal & General with Mitsubishi Estate Corporation – Stanhope PLC hanno commissionato il progetto.

La costruzione è costituita da complessi volumi intagliati, frammentati e ridotti di scala per entrare in sintonia con l’ambiente e gli edifici circostanti. Ciascuno di essi presenta delle facciate dalle caratteristiche uniche avendo, queste, altezze differenti, orientamenti differenti, colore e rapporto con la luce differenti, mentre i materiali di cui sono rivestite sono vetro (una facciata di vetro alta sei metri regala un’incredibile trasparenza), acciaio e ceramica.



Quest’ultima ha l’importante compito di perfezionare il complesso multifunzionale con l’ambiente cittadino.

In base alla divisione degli spazi, al centro di tutta la struttura vi è un ampio cortile – con un grande albero alto 20 metri – di 2.000 metri quadrati che ospita le attività pubbliche e dal quale si aprono cinque passaggi: un invito per i passanti ad entrare ed una sorta di ritrovo con caffè, bar e ristoranti a fare da centro di scambi e interazioni sociali.

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