“Il Sogno si avvicina”. Salvator Dalì a Milano dal 22 settembre

“Ritratto di Mae West che può essere usato come appartamento”

Milano vivrà il ritorno di un grande artista. Dal 22 settembre 2010 al 30 gennaio 2011, Palazzo Reale si fregerà di una delle mostre visionarie più belle, quella del maestro del surrealismo Salvator Dalì.
“Il sogno si avvicina”, questo il titolo eloquente dell’esposizione – organizzata con la collaborazione della Fondazione Gala-Salvador Dalí di Figueras e i prestiti dal Reina Sofia di Madrid e altre istituzioni museali – che esplora il rapporto del grande genio creativo spagnolo con il paesaggio, la realtà, il mondo onirico, il desiderio e che conta 50 opere dell’artista.
Il ritorno nella città meneghina si compie dopo ben 56 anni, esattamente dopo la sua ultima personale che si tenne a Milano, sempre a Palazzo Reale, nella Sala delle Cariatidi, nel 1954 quando era nel pieno della sua produzione artistica e si era fatto conoscere in tutto il mondo non solo per il suo stile personale e le sue teorie surrealiste, ma anche per il suo stravagante modo di vestire e la sua personalità eccentrica.

Gabriele Basilico alla Fondazione delle Stelline di Milano. Dal 16 settembre

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Segnatevi quest’appuntamento imperdibile di ritorno dalle vacanze. Dal 16 settembre e fino al 31 ottobre 2010, a Milano, presso la Fondazione Stelline, ci sarà una mostra fotografica interamente dedicata a Gabriele Basilico e intitolata “Istanbul 05.010”.

Trenta immagini inedite scattate nel 2005, che portano la firma di uno dei maestri della fotografia italiana e che hanno come tema la trasformazione urbana di Istanbul, crocevia di culture nuove e antiche tradizioni.
Si passa dunque dalle aree storiche consolidate della capitale turca ai nuovi quartieri in via di espansione e soggetti a nuove dinamiche evolutive.

Il corpo violato al Teatro Espace di Torino

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Sarà inaugurata il prossimo 11 giugno al Teatro Espace di Torino la mostra ideata, e fortemente desiderata, da due giovani filosofi, Luca De Pietri e Giorgio Palma.

Un progetto promosso da Artphilein Foundation il cui senso viene raccontato, lasciando spazio al pensiero dell’osservatore, a partire da un foglio trasformato in mappa concettuale: un insieme di espressioni liberamente associate in corposi nuclei tematici, diverse aree di pensiero che alla mostra di giugno vedremo trasposte in forme d’arte.

Sul piano principale della mappa alcuni delicati temi protagonisti della mostra: SOGGETTO ALLA VIOLENZA, EX-POSIZIONE DEL VOLTO, LINGUAGGIO, CORPUS, ecc. Su tutti la violenza dunque, in particolare quelle forme a noi così vicine da non averne assolutamente percezione.

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