Alla Turbine Hall della Tate Modern di Londra, un tappeto di semi di girasole. Si tratta dell’ istallazione del momento della galleria britannica d’arte moderna, opera dell’artista cinese Ai Weiwei, che ha utilizzato 150 tonnellate di porcellana per fabbricarli e farli dipingere a mano, uno ad uno, da 1.600 artigiani della città cinese di Jingdezhen. “Sunflowers Seeds”, ovvero semi di girasole, precisamente cento milioni distribuiti su mille metri quadrati di pavimento.
“I semi sono il ricordo del comunismo” ha detto Weiwei. Per l’artista, questi semi altro non sono che i milioni di suoi connazionali vittime delle carestie provocate da Mao Tse-Tung: apparentemente tutti uguali, come sono appunto gli uomini, ma realizzati a mano e, dunque, ognuno diverso dall’altro.
“I semi sono il ricordo del comunismo” ha detto Weiwei. Per l’artista, questi semi altro non sono che i milioni di suoi connazionali vittime delle carestie provocate da Mao Tse-Tung: apparentemente tutti uguali, come sono appunto gli uomini, ma realizzati a mano e, dunque, ognuno diverso dall’altro.


