Il “Padiglione Galleggiante” della Croazia arriva a Venezia su una chiatta

di Marina Pellegrino Commenta

Una complessa struttura reticolare che crea uno spazio all’interno di esso e che disegna trasparenze e aperture geometriche verso l’esterno. Potrebbe sembrare una struttura solida, in realtà si tratta di una struttura molto fragile..

© zelimir grzancic

Scenografico e assolutamente originale il progetto di 14 architetti croati che, con il loro “Padiglione Galleggiante”, hanno partecipato a “People Meet in Architecture: la nuova Biennale di Architettura di Venezia.
Il padiglione è stato realizzato su una chiatta di 10mX20m che è stata poi trascinata in laguna, a Venezia, da un rimorchiatore partito da Kraljevica (Porto Re).
Silvije Novak, Saša Begović, Saša Randić, Marko Dabrović, Goran Rako, Igor Franić, Tanja Grozdanić, Petar Mišković, Veljko Oluić, Helena Paver Njirić, Lea Pelivan, Toma Plejić, Turato Idis, Tonči Žarnić e Pero Vuković, nomi affermati nel panorama internazionale, hanno pensato di rappresentare il loro Paese, la Croazia, non singolarmente con progetti individuali, bensì tutti insieme in un progetto collettivo che li ha coinvolti dalla progettazione alla costruzione.



La struttura si compone dal carico della chiatta tenuto insieme da 32 tonnellate di rete metallica in 42 strati di profili metallici che danno forma ad un volume solido. Una complessa struttura, dunque, reticolare che crea uno spazio all’interno di esso e che disegna trasparenze e aperture geometriche verso l’esterno.
In apparenza potrebbe sembrare una struttura solida, in realtà si tratta di una struttura molto fragile realizzata con pochi materiali che intende conquistare la propria identità di volume.

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