Recupero e riciclo degli imballaggi

di Lucia Guglielmi Commenta

Trasformare in nuove risorse ciò che in passato era rifiuto e basta, dall’alluminio alla carta e passando per la plastica, il legno, l’acciaio ed il vetro. Ebbene, da questo punto di vista il nostro Paese ha fatto dei grossi passi in avanti.

Trasformare in nuove risorse ciò che in passato era rifiuto e basta, dall’alluminio alla carta e passando per la plastica, il legno, l’acciaio ed il vetro. Ebbene, da questo punto di vista il nostro Paese ha fatto dei grossi passi in avanti visto che in Italia oramai si recuperano ben tre imballaggi su quattro.

A metterlo in evidenza nei giorni scorsi è stato il Portale Ecomondo.com nel sottolineare come oramai una quota pari a quasi il 75% degli imballaggi immessi nel consumo venga recuperato prima e riciclato poi. A valere sui dati del 2010, trattasi nello specifico di ben 8,5 milioni di tonnellate di imballaggi recuperati su un totale di 11,4 milioni di tonnellate immesse a consumo; con la conseguenza che il ricorso alla discarica si registra solamente nel 25% dei casi.



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Per singola voce, l’acciaio lo scorso anno è stato riciclato per una percentuale pari al 71,1%; si sale al 72,4% per l’alluminio, e addirittura al 78,8% per la carta e per il cartone. Più basse sono invece le percentuali di riciclo del legno con una percentuale che nel 2010 si è attestata a quasi il 60% con un rialzo di oltre due punti percentuali, comunque, rispetto all’anno precedente.

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C’è ancora un ampio margine da colmare invece per la plastica, dove a fronte di una quota del 70,2% avviata al recupero nel 2010, solo il 36% circa è stata portata a recupero energetico per un totale di oltre 740 mila tonnellate. Bene il vetro con il 68,3% di quota di riciclo a fronte, nel complesso, di risultati positivi anno su anno ottenuti anche grazie alle iniziative ed alle campagne di sensibilizzazione al recupero ed al riciclo portate avanti dagli appositi Consorzi.

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