Design e moda in cima ai business creativi

di Filadelfo Scamporrino Commenta

Sono quelli del design e della moda i settori creativi più portatori di business a fronte comunque della creatività che di norma va a coinvolgere i settori più svariati. Ma come si trasforma la creatività in un business?

Nell’ultimo anno l’export dei prodotti creativi rigorosamente “made in Italy” è cresciuto di oltre l’8%. A rivelarlo è uno studio della Camera di Commercio di Milano in concomitanza con “Creatività per competere”, il titolo di un convegno che si è tenuto presso la sede dell’Ente camerale. Quella dei prodotti made in Italy è una creatività che, in termini di export, è molto apprezzata negli altri Paesi europei a fronte comunque di una crescita sostanziale in America e nei Paesi asiatici.

Nel dettaglio, sono quelli del design e della moda i settori creativi più portatori di business a fronte comunque della creatività che di norma va a coinvolgere i settori più svariati. Ma come si trasforma la creatività in un business?



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Ebbene, al riguardo lo studio della Camera di Commercio di Milano rivela come oltre ai fattori di innovazione sia necessario essere competitivi sui mercati esteri, mettere a punto progetti di ricerca, sviluppare network e rimanere molto ma molto attenti a quelle che sono le esigenze dei clienti.

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La Provincia di Milano e la Camera di Commercio in merito hanno promosso “Professione Creatività”, un’importante iniziativa finalizzata a supportare la specializzazione dei ricercatori e degli studenti a livello internazionale proprio nei settori d’impresa creativi.

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