Il design di Marco Ferreri al Triennale Design Museum fino al 9 gennaio 2011

Dallo scorso 5 ottobre fino al 9 gennaio 2011, il Triennale Design Museum, dell’omonimo spazio espositivo di Milano, ospiterà un architetto e designer davvero singolare, Marco Ferreri.
Ferreri è un progettista non comune, dotato di ironia, estro e genialità. La mostra presenta il suo lungo percorso professionale, accuratamente selezionato, da quando ha iniziato a progettare fino ad oggi. Opere d’architettura, di design, grafica, allestimenti, installazioni passate insieme ad una serie di idee nuove appositamente realizzate per la Triennale.
Ha collaborato a lungo con il maestro Bruno Munari; insieme nel ’93 hanno creato il Libroletto, un letto per bambini, Interflex, che ha portato ad entrambi la menzione d’onore al Compasso d’oro nell’anno successivo.
Molti suoi progetti – alcuni sono stati anche presentati alla IX Biennale di Architettura di Venezia e alla I Biennale Internazionale di Architettura di Beijing in Cina – fanno parte di straordinarie collezioni di design come, ad esempio, la collezione permanente di design dell’Israel Museum of Gerusalemme, la “Permanent Design Collection” del Museo d’Arte Moderna di New York, la Collezione del Fondo Nazionale d’Arte Contemporanea di Parigi, oltre che di importanti collezioni private.

L’eccellenza di Copenhagen e degli studi danesi di architettura

(c)Ty Stange

“Q&A: Urban Questions _ Copenhagen Answers”. Proprio così: la città chiede, domanda, e Copenhagen risponde.
Non è altro che quello che, non solo la capitale, ma tutta la Danimarca ha fatto negli ultimi vent’anni. Architetti danesi, progettisti danesi, studi di architettura danesi, hanno sempre lavorato in maniera eccellente in base a criteri di eco-sostenibilità e di ricerca tecnologica. Tra questi è doveroso ricordare gli studi danesi Henning Larsen Architects (Copenaghen), 3XN (Arhus), BIG (Copenaghen). Per conoscere alcuni progetti realizzati da studi danesi fuori dalla Danimarca, leggere anche “Nuova Chiesa di Knarvik secondo lo studio RRA”, “Nuovo acquario di Batumi, in Georgia”, “Nuovo Complesso Polifunzionale per l’Universitetsholmen”.
Quello citato in alto, “Q&A: Urban Questions _ Copenhagen Answers”, è il titolo della mostra presentata quest’anno a “People meet in Architecture”: la nuova Biennale di Architettura di Venezia.

12° Mostra Internazionale di Architettura di Venezia: ecco i vincitori

Ecco i premi della Biennale di Architettura di Venezia (“People meet in Architecture”: la nuova Biennale di Architettura di Venezia) assegnati lo scorso 28 agosto.
Il Leone d’Oro per la Migliore Partecipazione Nazionale va al Regno del Barhain che, presente al Padiglione alle Artiglierie, all’Arsenale con Bahrain Urban Research Team, LAPA e Camille Zakharia, ha presentato i cambiamenti della linea costiera del Paese e rivendicato il mare come spazio pubblico.
Altro Leone d’Oro, questa volta per il Miglior Progetto, è andato al giapponese Junya Ishigami+associates (alle Corderie dell’Arsenale) con “Architecture as air: Study for château la coste” che porta all’estremo i limiti della corporeità, della visibilità, della leggerezza e soprattutto quelli dell’architettura stessa.
Il Leone d’Argento per il partecipante più talentuoso va a OFFICE Kersten Geers David Van Severen (Belgio) + Bas Princen (Olanda) che espongono al Giardino delle Vergini, Arsenale, con “Garden Pavilion (7 Rooms / 21 Perspectives)” dove analisi fotografica ed intervento progettuale convivono senza forzature.

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