La programmazione in modo semplice: i primi passi per muoversi in questo mondo digitale

di Gtuzzi Commenta

Focus su un settore che proprio non ne vuole sapere di arrestare la propria crescita

Programmare è difficile. Tutti abbiamo sentito questa frase in un primo approccio al mondo della programmazione. Non sono qui per smentirla, ma nemmeno per incoraggiarla. 

Realizzare programmi avanzati come quelli di intelligenza artificiale o sviluppare programmi complessi ottimizzati per determinate architetture non sono lavori banali, per questo questi lavori sono spesso svolti da team di programmatori. 

programmazione
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Cosa completamente diversa è lo sviluppo di un sito web, per quanto rimanga una competenza avanzata, o di un programma in grado eseguire autonomamente dei calcoli. Ovviamente esistono diversi gradi di complessità circa gli esempi fatti sopra, ma rimanendo nella fascia di difficoltà intermedia sono obiettivi che chiunque si può fissare, soprattutto affidandosi a corsi completi di programmazione come quelli offerti da aulab, che con la sua Hackademy è in grado di formare professionisti completi nell’arco di un breve corso intensivo che affronta tutti gli aspetti del coding.

Scegliere il primo linguaggio

Il primo passo per iniziare a programmare sta nella scelta del linguaggio. I linguaggi di programmazione sono molti e ognuno ha le sue proprietà e se si è nuovi in questo mondo difficilmente sarà possibile capirne a pieno le differenze. Senza approfondire troppo andremo quindi ad analizzare i vari linguaggi consigliati per un primo approccio alla programmazione.

Python: questo linguaggio è molto facile da imparare e i programmi così scritti sono compatibili con tutti i sistemi operativi. E’ molto utilizzato in ambito analisi dati e machine learning, ma anche per lo sviluppo di applicazioni come Instagram e Youtube.

C/C++: Questi due linguaggi, uno l’evoluzione dell’altro, sono linguaggi più complessi di python ma una volta imparati forniscono le basi per imparare qualsiasi altro linguaggio di programmazione. Accademicamente parlando l’istruzione nell’ambito della programmazione comincia con uno di questi due linguaggi. Windows e Mac Os sono scritti in C e C++.

Java: Torniamo ad un linguaggio leggermente più semplice di C utilizzato soprattutto in ambito web e per la realizzazione di applicazioni per telefoni. Lo stesso android è scritto per lo più in java.

Questi tre sono i linguaggi base con cui si consiglia di partire, sia per il loro elevato utilizzo e richiesta sia per la loro versatilità. Non sono linguaggi eccessivamente complessi e il loro apprendimento fornisce tutte le basi necessarie per procedere con facilità verso lo studio di un linguaggio successivo.

Come iniziare a programmare

Scelto quindi il primo linguaggio è opportuno preparare il computer in modo da permettergli di leggere e far funzionare il programma scritto. Per fare questo il consiglio base è cercare una guida online specifica per il vostro linguaggio. Di fatto dovrete scaricare dei file legati al linguaggio scelto e risulta utile scaricare anche un editor pensato per permettervi di programmare facilmente.

Compilare ed eseguire un programma java risulta essere più complesso rispetto a C e Python, vi rimandiamo a questa guida per maggiori dettagli. Se la vostra scelta è invece ricaduta su C o Python esistono rispettivamente Codeblocks e Atom, entrambi editor che vi permettono di compilare ed eseguire il programma con funzioni integrate.

Cosa vuol dire programmare

Una volta scelto il linguaggio e configurato tutte le applicazioni necessarie alla programmazione è finalmente possibile iniziare a programmare. 

Programmare vuol dire dare una serie di comandi che il computer andrà ad eseguire. Ciò che potete ottenere, e la facilità con cui il programma può essere scritto, dipendono unicamente dalla vostra fantasia. 

Per quanto appunto si debbano seguire regole precise per evitare errori di compilazione la programmazione lascia infinite possibilità aperte. E’ come giocare con i lego, non potete creare nuovi pezzi, ma con quelli che avete potete costruire un’infinità di cose se li combinate correttamente.

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