Eventi
Il “Padiglione Galleggiante” della Croazia arriva a Venezia su una chiatta
Il padiglione è stato realizzato su una chiatta di 10mX20m che è stata poi trascinata in laguna, a Venezia, da un rimorchiatore partito da Kraljevica (Porto Re).
Silvije Novak, Saša Begović, Saša Randić, Marko Dabrović, Goran Rako, Igor Franić, Tanja Grozdanić, Petar Mišković, Veljko Oluić, Helena Paver Njirić, Lea Pelivan, Toma Plejić, Turato Idis, Tonči Žarnić e Pero Vuković, nomi affermati nel panorama internazionale, hanno pensato di rappresentare il loro Paese, la Croazia, non singolarmente con progetti individuali, bensì tutti insieme in un progetto collettivo che li ha coinvolti dalla progettazione alla costruzione.
“I Sabati dell’Architettura” a Venezia
L’obiettivo dell’importante progetto è quello di discutere e di dibattere sul tema della storia, della contemporaneità e del ruolo centrale dell’architettura.
A partire da sabato 25 settembre, il programma – che coinvolgerà architetti, critici, esperti e personalità del mondo dell’architettura oltre a studenti e visitatori – si articolerà in base ai seguenti temi:
National September 11 Memorial & Museum
Lo studio norvegese Snøhetta ha previsto anche l’ esecuzione del Memorial Museum Pavilion. Da un lato, dunque, il National September 11 Memorial e dall’altro il Memorial Museum, il primo comprendente due grandi vasche (“Reflecting Absence”, degli architetti Michael Arad e Peter Walker) che occuperanno il cratere lasciato dal crollo delle Twin Towers, circondate da alberi e cascate d’acqua, ed uno spazio sotterraneo dove saranno incisi i nomi delle tremila vittime, oltre alla Memorial Plaza tutt’intorno, ed il secondo destinato ad attività culturali e al ricordo di quello che accadde quel tragico giorno.
12° Mostra Internazionale di Architettura di Venezia: ecco i vincitori
Il Leone d’Oro per la Migliore Partecipazione Nazionale va al Regno del Barhain che, presente al Padiglione alle Artiglierie, all’Arsenale con Bahrain Urban Research Team, LAPA e Camille Zakharia, ha presentato i cambiamenti della linea costiera del Paese e rivendicato il mare come spazio pubblico.
Altro Leone d’Oro, questa volta per il Miglior Progetto, è andato al giapponese Junya Ishigami+associates (alle Corderie dell’Arsenale) con “Architecture as air: Study for château la coste” che porta all’estremo i limiti della corporeità, della visibilità, della leggerezza e soprattutto quelli dell’architettura stessa.
Il Leone d’Argento per il partecipante più talentuoso va a OFFICE Kersten Geers David Van Severen (Belgio) + Bas Princen (Olanda) che espongono al Giardino delle Vergini, Arsenale, con “Garden Pavilion (7 Rooms / 21 Perspectives)” dove analisi fotografica ed intervento progettuale convivono senza forzature.
Sustainable Design Week 2010. Dall’11 al 19 settembre a Verona
Dall’11 al 19 settembre, nel palazzo della Gran Guardia, una serie di eventi, mostre, incontri, installazioni interattive, laboratori didattici, workshop incentrati sul tema del design ecosostenibile, tema che la manifestazione intende valorizzare e divulgare. (Ricordiamo inoltre la data del 15 settembre, termine ultimo per partecipare al concorso per progetti di architettura sostenibile, riservato a sole donne).
Tra gli eventi in primo piano c’è sicuramente “Newcode”, una mostra itinerante – è stata inaugurata al “People meet in Architecture”, la nuova Biennale di Architettura di Venezia e proseguirà nel padiglione 8 di “Abitare il Tempo” a Verona – curata da Elogico in collaborazione con l’Ass. Fuoriscala che racconterà le nuove promesse del design ecosostenibile.
“People meet in Architecture”: la nuova Biennale di Architettura di Venezia
I Giardini della Biennale e l’Arsenale saranno i luoghi preposti al “People meet in architecture”, questo il titolo di quest’anno per la mostra, che ha come tema centrale il ruolo dell’architettura in un particolare momento come questo, determinato da cambiamenti ricorrenti e rapide trasformazioni.
“Visa pour l’Image 2010”. Dal 28 agosto al 12 settembre a Perpignan
Sponsor dell’evento è, ancora una volta da oltre 21 anni, Canon, azienda leader mondiale nel settore dell’imaging, che da sempre crede nel potere delle immagini e per questo promuove la cultura e la creatività fotografica di fotografi professionisti ed emergenti.
Al Palais des Congrès sarà inoltre possibile innamorarsi delle ultime soluzioni digitali e non dell’azienda giapponese: obiettivi e accessori potranno essere presi in prestito; i fotografi accreditati (oltre 3 mila professionisti sono stati già accreditati e 280 agenzie saranno presenti) potranno fare controllare le loro attrezzature; le più recenti reflex EOS (tra cui anche la Canon EOS 550D), gli obiettivi, gli accessori e le fotocamere digitali compatte PowerShot della serie G saranno esposte in un’area appositamente dedicata.
Diesel costruisce Facepark

Ovunque in città, manifesti che incoraggiano a fare qualcosa di stupido dove “stupido” però è, in realtà, colui che sceglie di rischiare; è una persona creativa e coraggiosa che non ha paura di fallire (il nome della campagna è Be Stupid. Anomaly firma il manifesto pro-stupidità di Diesel).
E sulla scia di cotanta “stupidità” o creatività, Diesel ha avuto un’altra singolare idea. L’azienda d’abbigliamento di Renzo Rosso ha creato una sorta di parco tematico dal nome Facepark. Considerato il successo e il boom di contatti sulla propria pagina Facebook, che ha registrato più di 400 mila fan, Diesel ha pensato di dar vita a questo nuovo mondo che consente agli appassionati del celebre social network di ritrovarsi in una sorta di Real Life.
Albero di Luce cangiante a Londra
In realtà, per il momento si tratta soltanto di un’installazione, dal nome OR2, in cui il protagonista è un albero che cambia colore: passa dal fucsia al rosa tenue per poi diventare bianco e grigio perla.
A realizzare la struttura di questo albero di luce è stato lo studio di due giovani architetti italiani, Orproject, di Francesco Brenta e Laura Micalizzi, che hanno lavorato insieme ad un altro professionista, Christoph Klemmt.
In occasione del Salone del Mobile del 2008 a Milano, Francesco Brenta e Laura Micalizzi avevano presentato il prototipo del progetto, OR, un albero blu, che altro non era che una singola superficie di rivestimento che reagiva alla luce dei raggi solari.








