Il nuovo Centro Culturale Regionale di Stjørdal (Norvegia)

© Reiulf Ramstad Architects

Dopo la Nuova Chiesa di Knarvik, lo studio RRAReiulf Ramstad Architects si è aggiudicato la vittoria di un altro concorso, quello per il nuovo Centro Culturale Regionale di Stjørdal, in Norvegia, una vittoria conseguita con parere unanime da parte della giuria che ha valutato numerose proposte.
Ancora una volta dunque si conferma l’eccellenza di Copenhagen e degli studi danesi di architettura.
Lo studio danese si è avvalso della preziosa collaborazione degli studi Lusparken Architects, JSTA Architects e Shcønherr Landscaping. Insieme hanno progettato una struttura ambiziosa che si estenderà su una superficie di 17.500 metri quadrati. Qui sorgeranno una sala concerti, una chiesa, una biblioteca, un cinema e un albergo.

I Mille Volti di McDonald’s by Oliviero Toscani

Oliviero Toscani scatta “I Mille Volti di McDonald’s”. Il celebre fotografo attraverso La Sterpaia, la Bottega dell’Arte della Comunicazione da lui fondata cinque anni or sono, ha realizzato per la catena di fast food più famosa al mondo una serie di scatti con protagonisti clienti e dipendenti McDonald’s.
Si tratta di una mostra collettiva itinerante che ha già toccato quattro città italiane (Rozzano, Pisa, Udine e Perugia) e che fino al 21 novembre resterà presso il McDonald’s di Piazza Duomo 17 a Milano (l’evento è stato inaugurato mercoledì scorso con tanto di allestimento di set fotografico nel locale).
Le foto della mostra sono destinate ad aumentare dal momento che, per ogni tappa, ci saranno sempre nuove immagini da realizzare. Sarà inoltre possibile andare sul sito www.imillevoltidimcdonalds.it o su Facebook (I Mille Volti di McDonald’s) per trovare tutte le foto dell’iniziativa e votare le più belle e/o interessanti.

Vanessa Winship. “Sweet Nothings” a Milano fino al 6 novembre

SWEET NOTHINGS: RURAL SCHOOLGIRLS FROM THE BORDERLANDS OF EASTERN ANATOLIA

Vanessa Winship è nata in Gran Bretagna, dove ha studiato e lavorato come insegnante di fotografia, ma da parecchi anni ha scelto di vivere in Turchia, Paese che, come tutta la regione balcanica e le terre che circondano il Mar Nero, l’ha sempre affascinata e ispirata.
Non a caso proprio gli scatti raccolti nel suo “Albanian Landscape” e realizzati nei Balcani, le son valsi la menzione d’onore nel 2003 all’interno del concorso Oscar Barnack, ma è con “Sweet Nothings: Rural School Girls” che cinque anni più tardi vincerà il primo premio dell’ambitissimo World Press Photo nella categoria Ritratti. In questo suo lavoro, presente alla MC2 Gallery di Milano, la Winship fotografa una serie di allieve di una scuola di campagna della Turchia orientale. Ciò che emerge dai loro sguardi e dalla solennità delle loro pose, a volte vicinissime l’una all’altra, è la semplicità e la fragilità di queste bambine ma, soprattutto, la loro naturalezza e spontaneità.

“Immagini Inquietanti” alla Triennale di Milano

Living With The Enemy, Donna Ferrato

“Immagini inquietanti”. E’ il titolo della mostra fotografica che da oggi fino al 9 gennaio 2011 sarà possibile visitare presso la Triennale di Milano (che in questi giorni sta ospitando anche il design di Marco Ferreri al Triennale Design Museum).
E’ facilmente comprensibile il contenuto della mostra in questione, a volte infatti non serve ricercare altisonanti titoli di particolare effetto. Basta quell’aggettivo, “inquietante”, per farci venire un brivido lungo la schiena. Melissa Harris e Germano Celant sono i curatori di quest’esposizione che raccoglie i lavori di fotografi celebri ma anche emergenti provenienti da ogni parte del mondo, in un arco temporale che va dal 1970 ad oggi.

Silk RoadMap International Competition. Vince OFL architecture

A vincere la Silk RoadMap International Competition, il concorso targato Newitalianblood, associazione promossa dall’architetto Luigi Centola, è stato lo studio OFL architecture di Roma, di cui fanno parte gli architetti Vanessa Todaro, Andrea Debilito, Francesco Lipari e Alejandro Lju Cheng, premiati con 10 mila euro.
Sono stati loro a presentare il miglior progetto – tra i 23 finalisti – riguardante il rinnovamento dell’antica via della seta e il nuovo modo di concepire un legame simbolico tra il nostro Paese e la Cina in occasione dell’Expo Shanghai, dove il progetto stesso si trova, esattamente presso il World Trade Center, nell’ambito della mostra “Alto Design Alta Tecnologia” che punta a celebrare la superiorità creativa e della ricerca scientifica made in Italy.

“Milano Design Weekend”. Fino al 17 ottobre

Un weekend tutto all’insegna del design. Nel capoluogo lombardo è tempo di “Milano Design Weekend”, la manifestazione organizzata con il patrocinio del Comune di Milano, l’Ordine degli Architetti della Provincia di Milano e l’Adi, associazione per il disegno industriale.
L’evento ha preso il via il 14 ottobre e fino a domenica 17 sarà un susseguirsi di appuntamenti d’arte, di design, di architettura per tutta la città con anche programmi speciali in oltre 150 showroom monomarca e multimarca, gallerie e department store sull’argomento l’Arte di Vivere.
Oltre a promuovere e stimolare l’interesse e la creatività sui temi dell’arredamento, dell’architettura e dell’arte, il Milano Design Weekend intende sostenere le aziende del settore e appagare anche il bisogno di contemporaneità e di innovazione della gente.

FRANKO B. : l’artista che esibisce se stesso. Al PAC di Milano

“Totale apertura, vulnerabilità e, allo stesso tempo, incondizionato amore dato al pubblico”. Così la madre di tutti i performers Marina Abramović parlava qualche anno di Franko B, artista tra i più radicali, coraggiosi e d’avanguardia che, dal 9 ottobre al 28 novembre, sarà presente al PAC-Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano in concomitanza con la 6° Giornata del Contemporaneo. E’ la prima volta che le sue opere raggiungono uno spazio pubblico italiano e questo accadrà proprio per accogliere “I STILL LOVE”, la sua mostra personale fatta di installazioni, visioni, tensioni, emozioni ma soprattutto di corpo. (Altro grande performer e video-artista che utilizza il proprio corpo è il newyorkese Vito Acconci. Vito Acconci al Castello di Rivoli di Torino).
E’ infatti proprio questo lo strumento attraverso il quale Franko B comunica il tormento dell’esistenza. Artista e opera sono un tutt’uno, non esistono distinzioni tra soggetto e oggetto, tra arte e vita.
All’inizio degli anni ’90 conquista il pubblico londinese della Tate Modern, dell’ICA e della South London Gallery diventando protagonista indiscusso e artista di fama internazionale, assolutamente senza eguali.

Il design di Marco Ferreri al Triennale Design Museum fino al 9 gennaio 2011

Dallo scorso 5 ottobre fino al 9 gennaio 2011, il Triennale Design Museum, dell’omonimo spazio espositivo di Milano, ospiterà un architetto e designer davvero singolare, Marco Ferreri.
Ferreri è un progettista non comune, dotato di ironia, estro e genialità. La mostra presenta il suo lungo percorso professionale, accuratamente selezionato, da quando ha iniziato a progettare fino ad oggi. Opere d’architettura, di design, grafica, allestimenti, installazioni passate insieme ad una serie di idee nuove appositamente realizzate per la Triennale.
Ha collaborato a lungo con il maestro Bruno Munari; insieme nel ’93 hanno creato il Libroletto, un letto per bambini, Interflex, che ha portato ad entrambi la menzione d’onore al Compasso d’oro nell’anno successivo.
Molti suoi progetti – alcuni sono stati anche presentati alla IX Biennale di Architettura di Venezia e alla I Biennale Internazionale di Architettura di Beijing in Cina – fanno parte di straordinarie collezioni di design come, ad esempio, la collezione permanente di design dell’Israel Museum of Gerusalemme, la “Permanent Design Collection” del Museo d’Arte Moderna di New York, la Collezione del Fondo Nazionale d’Arte Contemporanea di Parigi, oltre che di importanti collezioni private.

“Private Flat # 6 – Brucia Babilonia”. Tre giorni di arte contemporanea a Firenze

Artisti in casa. Nel senso che artisti e arte contemporanea entrano nelle case di privati per esporre, promuovere e comunicare.
Succede a Firenze, in vari luoghi della città (una quindicina circa in tutto). Il nome del festival che durerà tre giorni (dall’8 al 10 ottobre) è “Private Flat # 6 – Brucia Babilonia”. Un titolo che ha origine dall’intento, manifesto, da parte di alcuni curatori, galleristi, semplici cittadini o artisti stessi, di ospitare nelle proprie abitazioni mostre, opere, performance di arte contemporanea. Babilonia rimanda sicuramente ad un insieme di differenze e di contraddizioni in cui oggi viviamo.
Oltre 70 gli artisti coinvolti in questa sesta edizione nata nel 2006 dall’idea di alcuni studenti universitari. Da allora è andata sempre più crescendo, sia in termini di notorietà che di numero di sedi disposte ad accogliere i lavori, di partecipazione, di coinvolgimento e di interesse collettivo. Pluralità di spazi, pluralità di idee, di proposte, di ideali.
Quest’anno si è reso addirittura necessario selezionare i progetti, vista la mole di proposte arrivate.

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