Il nuovo Centro Culturale Regionale di Stjørdal (Norvegia)
Ancora una volta dunque si conferma l’eccellenza di Copenhagen e degli studi danesi di architettura.
Lo studio danese si è avvalso della preziosa collaborazione degli studi Lusparken Architects, JSTA Architects e Shcønherr Landscaping. Insieme hanno progettato una struttura ambiziosa che si estenderà su una superficie di 17.500 metri quadrati. Qui sorgeranno una sala concerti, una chiesa, una biblioteca, un cinema e un albergo.
Concorso “Bologna children’s book fair 2011”
I Mille Volti di McDonald’s by Oliviero Toscani
Si tratta di una mostra collettiva itinerante che ha già toccato quattro città italiane (Rozzano, Pisa, Udine e Perugia) e che fino al 21 novembre resterà presso il McDonald’s di Piazza Duomo 17 a Milano (l’evento è stato inaugurato mercoledì scorso con tanto di allestimento di set fotografico nel locale).
Le foto della mostra sono destinate ad aumentare dal momento che, per ogni tappa, ci saranno sempre nuove immagini da realizzare. Sarà inoltre possibile andare sul sito www.imillevoltidimcdonalds.it o su Facebook (I Mille Volti di McDonald’s) per trovare tutte le foto dell’iniziativa e votare le più belle e/o interessanti.
Vanessa Winship. “Sweet Nothings” a Milano fino al 6 novembre
Non a caso proprio gli scatti raccolti nel suo “Albanian Landscape” e realizzati nei Balcani, le son valsi la menzione d’onore nel 2003 all’interno del concorso Oscar Barnack, ma è con “Sweet Nothings: Rural School Girls” che cinque anni più tardi vincerà il primo premio dell’ambitissimo World Press Photo nella categoria Ritratti. In questo suo lavoro, presente alla MC2 Gallery di Milano, la Winship fotografa una serie di allieve di una scuola di campagna della Turchia orientale. Ciò che emerge dai loro sguardi e dalla solennità delle loro pose, a volte vicinissime l’una all’altra, è la semplicità e la fragilità di queste bambine ma, soprattutto, la loro naturalezza e spontaneità.
“Immagini Inquietanti” alla Triennale di Milano
E’ facilmente comprensibile il contenuto della mostra in questione, a volte infatti non serve ricercare altisonanti titoli di particolare effetto. Basta quell’aggettivo, “inquietante”, per farci venire un brivido lungo la schiena. Melissa Harris e Germano Celant sono i curatori di quest’esposizione che raccoglie i lavori di fotografi celebri ma anche emergenti provenienti da ogni parte del mondo, in un arco temporale che va dal 1970 ad oggi.
Silk RoadMap International Competition. Vince OFL architecture
Sono stati loro a presentare il miglior progetto – tra i 23 finalisti – riguardante il rinnovamento dell’antica via della seta e il nuovo modo di concepire un legame simbolico tra il nostro Paese e la Cina in occasione dell’Expo Shanghai, dove il progetto stesso si trova, esattamente presso il World Trade Center, nell’ambito della mostra “Alto Design Alta Tecnologia” che punta a celebrare la superiorità creativa e della ricerca scientifica made in Italy.
“Milano Design Weekend”. Fino al 17 ottobre
L’evento ha preso il via il 14 ottobre e fino a domenica 17 sarà un susseguirsi di appuntamenti d’arte, di design, di architettura per tutta la città con anche programmi speciali in oltre 150 showroom monomarca e multimarca, gallerie e department store sull’argomento l’Arte di Vivere.
Oltre a promuovere e stimolare l’interesse e la creatività sui temi dell’arredamento, dell’architettura e dell’arte, il Milano Design Weekend intende sostenere le aziende del settore e appagare anche il bisogno di contemporaneità e di innovazione della gente.
FRANKO B. : l’artista che esibisce se stesso. Al PAC di Milano
E’ infatti proprio questo lo strumento attraverso il quale Franko B comunica il tormento dell’esistenza. Artista e opera sono un tutt’uno, non esistono distinzioni tra soggetto e oggetto, tra arte e vita.
All’inizio degli anni ’90 conquista il pubblico londinese della Tate Modern, dell’ICA e della South London Gallery diventando protagonista indiscusso e artista di fama internazionale, assolutamente senza eguali.
Il design di Marco Ferreri al Triennale Design Museum fino al 9 gennaio 2011
Ferreri è un progettista non comune, dotato di ironia, estro e genialità. La mostra presenta il suo lungo percorso professionale, accuratamente selezionato, da quando ha iniziato a progettare fino ad oggi. Opere d’architettura, di design, grafica, allestimenti, installazioni passate insieme ad una serie di idee nuove appositamente realizzate per la Triennale.
Ha collaborato a lungo con il maestro Bruno Munari; insieme nel ’93 hanno creato il Libroletto, un letto per bambini, Interflex, che ha portato ad entrambi la menzione d’onore al Compasso d’oro nell’anno successivo.
Molti suoi progetti – alcuni sono stati anche presentati alla IX Biennale di Architettura di Venezia e alla I Biennale Internazionale di Architettura di Beijing in Cina – fanno parte di straordinarie collezioni di design come, ad esempio, la collezione permanente di design dell’Israel Museum of Gerusalemme, la “Permanent Design Collection” del Museo d’Arte Moderna di New York, la Collezione del Fondo Nazionale d’Arte Contemporanea di Parigi, oltre che di importanti collezioni private.









