Guida di base al linguaggio Markdown

di Michele Costanzo Commenta

Markdown
Recentemente abbiamo introdotto il linguaggio Markdown come strumento alternativo per comporre post su Tumblr. Markdown è tuttavia molto diffuso anche su altre piattaforme ed è utilizzato da diversi editor che permettono di interfacciarsi con blog e social network. Sono inoltre numerose le app mobile che permettono l’uso dei questa sintassi per comporre messaggi da convertire in HTML.

Dal Markdown all’HTML

Abbiamo già visto come il Markdown sia un linguaggio di formattazione basato sul testo puro. Rispetto all’HTML il Markdown è pensato per essere molto più intuitivo e naturale da utilizzare eliminando le complessità tipiche dell’uso dei tag. Vediamo quindi brevemente come sia possibile rappresentare i principali comandi di formattazione usati nelle pagine HTML.

Titoli: ciascuna delle intestazioni di HTML (da H1 ad H6) può essere rappresentata facendo precedere il testo da formattare da un numero crescente di simboli ‘#’:

# Titolo di primo livello (H1)
## Titolo di secondo livello (H2)
### Titolo di terzo livello (H3)
#### Titolo di quarto livello (H4)
##### Titolo di quinto livello (H5)
###### Titolo di sesto livello (H6)

Effetti sul testo: anche l’inserimento di effetti grafici come il grassetto è molto semplice attraverso il Markdown, basta infatti inserire il tasto da trattare tra due simboli speciali:

*un testo in grassetto*
_un testo in corsivo_

Elenchi: in Markdown gli elenchi sono creabili molto facilmente basta infatti far precedere ogni voce dell’elenco dal simbolo ‘*’ o in alternativa da ‘+’ o ‘-‘. Inserendo invece dei numeri è possibile creare elenchi numerati:

* questa è la prima voce dell’elenco
* una seconda voce
* ed una terza

1. un elenco numerato
2. seconda punto
3. terzo punto

Link: chiudiamo questa guida introduttiva al Markdown osservando la sintassi da usare per inserire un collegamento:

Questo è [un esempio](http://www.example.com/) di Link

Tra parentesi quadre si racchiude la parte di testo che farà da link. Subito dopo e senza lasciare spazi si inserisce tra parentesi tonda l’indirizzo da collegare.

Risorse ulteriori sul progetto Markdown sono disponibili sul sito Daring Fireball.

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