Il progetto, vincitore del Concorso internazionale per la risistemazione della porzione centrale del lungolago di Como in termini di arredo urbano e di attrezzature per la vita sociale dei cittadini indetto dalla Regione Lombardia a marzo dello scorso anno, prevede la realizzazione di una grande piazza d’acqua di forma ellittica perfettamente integrata con il nuovo impianto di illuminazione e l’inserimento di elementi di arredo urbano.
Redazione
Diesel costruisce Facepark

Ovunque in città, manifesti che incoraggiano a fare qualcosa di stupido dove “stupido” però è, in realtà, colui che sceglie di rischiare; è una persona creativa e coraggiosa che non ha paura di fallire (il nome della campagna è Be Stupid. Anomaly firma il manifesto pro-stupidità di Diesel).
E sulla scia di cotanta “stupidità” o creatività, Diesel ha avuto un’altra singolare idea. L’azienda d’abbigliamento di Renzo Rosso ha creato una sorta di parco tematico dal nome Facepark. Considerato il successo e il boom di contatti sulla propria pagina Facebook, che ha registrato più di 400 mila fan, Diesel ha pensato di dar vita a questo nuovo mondo che consente agli appassionati del celebre social network di ritrovarsi in una sorta di Real Life.
Nuovo acquario di Batumi, in Georgia
I danesi hanno prevalso sui tedeschi Drei Architekten e sui due studi americani PJA Architects e Pryor & Morrow Architects.
Batumi è una città di 120 mila abitanti che vivono sostanzialmente di mare e turismo ed è ubicata sul Mar Nero a circa 20 chilometri dal confine con la Turchia.
Vito Acconci al Castello di Rivoli di Torino
Cuore della mostra, inserita nella rassegna Tutto è Connesso del Museo di Arte Contemporanea di Rivoli, sono una serie di opere in film e video realizzate dall’artista tra il 1969 ed il 1977.
Acconci ha si è sempre dedicato alla sperimentazione dei linguaggi espressivi ed artistici. All’inizio della sua carriera, nelle sue performance, utilizzava il proprio corpo in modo forte e violento, spesso disturbante per chi osservava, per entrare in contatto con il proprio pubblico in modo sempre più intenso e viscerale.
Artista e spettatore si trovano immersi in uno spazio e a questo, ognuno di essi, reagisce. Acconci lavora con il proprio corpo trasformandolo, portandolo ai limiti delle possibilità fisiche.
Albero di Luce cangiante a Londra
In realtà, per il momento si tratta soltanto di un’installazione, dal nome OR2, in cui il protagonista è un albero che cambia colore: passa dal fucsia al rosa tenue per poi diventare bianco e grigio perla.
A realizzare la struttura di questo albero di luce è stato lo studio di due giovani architetti italiani, Orproject, di Francesco Brenta e Laura Micalizzi, che hanno lavorato insieme ad un altro professionista, Christoph Klemmt.
In occasione del Salone del Mobile del 2008 a Milano, Francesco Brenta e Laura Micalizzi avevano presentato il prototipo del progetto, OR, un albero blu, che altro non era che una singola superficie di rivestimento che reagiva alla luce dei raggi solari.
Edificio H2O di Barcellona
Così come l’elemento fondamentale di Casa Milà, all’interno come all’esterno, è la linea curva che richiama l’immagine delle onde del mare, allo stesso modo lo studio newyorkese Axis Mundi ha pensato di disegnare, nel progetto H2O della nuova facciata dell’ edificio di sei piani, il movimento delle onde dell’acqua.
Gabriele Basilico alla Fondazione delle Stelline di Milano. Dal 16 settembre

Trenta immagini inedite scattate nel 2005, che portano la firma di uno dei maestri della fotografia italiana e che hanno come tema la trasformazione urbana di Istanbul, crocevia di culture nuove e antiche tradizioni.
Si passa dunque dalle aree storiche consolidate della capitale turca ai nuovi quartieri in via di espansione e soggetti a nuove dinamiche evolutive.
Anamorfosi negli spot Mtv di Van Der Meer

Alla base dell’idea creativa dei nuovi lavori di Van Der Meer c’è la creazione del logo iconico di Mtv posto all’interno di momenti che rappresentano la vita di tutti i giorni: le tre famose lettere MTV vengono inserite nel contesto urbano attraverso il collage e l’uso di materiali semplicissimi, talvolta assemblati, come ad esempio la carta o lo scotch.
Serpentine Gallery Pavilion 2010. Fino al 17 ottobre.

Come vuole la tradizione dei padiglioni temporanei della Serpentine Gallery, è stato scelto Nouvel come autore del progetto dal momento che questi risultava tra gli architetti di fama internazionale che ancora non avevano lasciato una propria opera sul suolo inglese. Prima di lui, SAANA, Frank Gehry, Olafur Eliasson, Rem Koolhaas, Álvaro Siza e Eduardo Souto de Moura, Oscar Niemeyer, Toyo Ito, Daniel Libeskind, Zaha Hadid.
Ad Astana la “tenda più alta al mondo”

La struttura del Khan Shatyr è esattamente quella di una gigantesca tenda trasparente, luminosissima, alta 150 metri se si considera anche il palo che la sostiene, ed estesa su una superficie complessiva di 200 mila metri quadrati al centro di un parco dove sorgeranno in futuro una piramide, un grattacielo ed un hotel stile Las Vegas.




